Perchè le start up fashion dovrebbero usare Pinterest per catturare il proprio target di clientela - At Factory
15549
single,single-post,postid-15549,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-7.7,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive

Perchè le start up fashion dovrebbero usare Pinterest per catturare il proprio target di clientela

copertina-lean2

17 Ott Perchè le start up fashion dovrebbero usare Pinterest per catturare il proprio target di clientela

Anna Amalfi per @Factory

Per chi si occupa di moda, per una start up fashion, Pinterest è uno strumento da tenere in grande considerazione nella propria generale strategia di crescita.

Questo perchè le immagini di moda, con 300 milioni di boards presenti sulla piattaforma, sono in assoluto tra le più ricercate e condivise. Inoltre, dalle ultime acquisizioni tecnologiche e il cambio nel management, sembra che Pinterest si vada sempre più allontanando sempre più dall’universo social media, per avvicinarsi ad una logica più vicina al marketplace (un mercato virtuale, come Amazon / Ebay / Alibaba ).

Quale migliore occasione per una start up fashion di entrare nel gioco al momento giusto, posizionando il proprio brand per tempo?

Ogni mese 100 milioni di utenti, attivi tutto il mondo, usano questa piattaforma per scoprire nuovi contenuti.
Nella quotidiana battaglia per l’attenzione del pubblico, Pinterest, che si presenta come un catalogo delle idee del mondo, mira a trattenere gli utenti sulla piattaforma consentendogli di scoprire giorno dopo giorno contenuti che adorano, selezionati dall’algoritmo che analizza le preferenze degli utenti.

Ciò si traduce per i brand nella possibilità di usufruire di una significativa visibilità, altamente profilata, per i contenuti che producono: le loro collezioni.

La compagnia sostiene che il 30% dell’engagement e il 25% degli acquisti sono pilotati dai contenuti suggeriti da Pinterest.
E’ un dato che, a differenza degli altri social media, le persone non risultano infastidite dalla presenza dei brand su Pinterest, al contrario usano volentieri questa piattaforma per progettare i loro prossimi acquisti, ecco perché, anche se sono numericamente di più gli acquisti fatti su Facebook, la cifra media spesa su Pinterest è più alta: su Pinterest si acquista moda.

Case history: la piccola compagnia di moda canadese Nallashop.

Nallashop vende t-shirt (costo medio 20$), ha un profilo Pinterest seguito da 1000 followers e le sue immagini vengono condivise dalle 30 alle 200 volte ciascuna. Per comprare una t-shirt Nallashop basta cliccare sul pin per essere diretti all’Etsy shop su cui completare l’ordine. Nallashop ha generato 6194 vendite in un anno di attività.

Queste soltanto alcune delle ragioni che spiegano perchè sia colossi della moda che fashion start up investono:

Pinterest aiuta naturalmente i brand a catturare il proprio target di clientela, mostrando le immagini giuste, alle persone giuste!

Storytelling con Pinterest

Un ulteriore possibilità, che le start up fashion non dovrebbero trascurare, è il potere del Pinterest storytelling: l’opportunità di costruire intorno al proprio brand una visione globale da mostrare anche soltanto come portfolio. Il profilo di un pinner è infatti una vetrina virtuale organizzata che consente ai brand di raccontarsi per immagini attraverso collezioni curate e tematiche, visibili simultaneamente nella pagina del brand.

Costruite con gusto, sapienza ed eleganza, le boards sono un ottimo strumento di promozione, in grado di presentare ai visitatori tutte le sfaccettature del brand: collezioni, inspirazioni, mood boards, tessuti, fantasie, disegni, rassegna stampa… Per esempio, Armani ha sul suo profilo una bellissima food board “A Taste Of Armani” mentre Vera Wang raccoglie i suoi disegni nella board “Sketchbook”; Ralph Lauren ama le citazioni e Valentino dedica una bacheca ai “Vip in Valentino”. Sia Topshop che Zara, assolutamente in linea con il loro target di clientela, hanno entrambi delle curatissime board “Streetwear” , da consultare almeno ogni tre mesi!

Ricerca dei trends

Per una start up fashion la ricerca dei trend è tra le priorità, e anche in questo caso Pinterest può essere d’aiuto: dal momento che l’ 80% dei pins sono prodotti da brand, pochi altri strumenti riescono a offrire uno sguardo d’insieme così completo sui trend in corso e quelli che verranno: gli strumenti di profilazione della piattaforma, specificatamente la possibilità di fare una ricerca sia per parole chiave che per “interessi”, consentiranno una ricerca estremamente precisa rispetto al proprio obiettivo. Ad esempio se la vostra start up si occupa di “scarpe da donna”, potrete combinare la ricerca per interessi con la ricerca per parole chiave e in pochi istanti il vostro feed sarebbe popolato da migliaia di immagini di “scarpe da donna rosse autunno 2017”. A quel punto avrete una buona base di partenza per la vostra ricerca.

In conclusione, poter catturare il proprio target di clientela è fondamentale per fare business, che si tratti di Pinterest o della vostra start up.

Prima di essere catturato tuttavia il target di clientela deve essere definito. Siete in grado di farlo? Il workshop Lean Start Up Machine è la soluzione ideale se non si hanno tempo e/o fondi da investire in costose consulenze.

Una volta che il target sarà precisato e le parole chiave definite, Pinterest offre degli strumenti che con un ottimo grado di precisione consentono di raggiungere i potenziali clienti, ovvero chi è già, per proprio gusto, interessato a merce come la vostra o simile alla vostra. Ciò significa che non dovrete faticare a convincere amici scelti a casaccio che la vostra collezione è migliore… basterà mostrarla alle persone giuste (in target) per farvi notare e cominciare a fare affari, anche all’altro capo del mondo!

Chi usa già Pinterest tra voi startuppers?

Come vi trovate? Parliamone nei commenti o su Fb

p.s. avete pensato ad un Etsy shop per cominciare?
p.p.s. chiedete il codice promo e avete uno sconto del 20% sul costo del biglietto per partecipare al Lean Start Up workshop

No Comments

Post A Comment