Medicina: le grandi opportunità dell’Io(M)T "Internet of Medical Things" per la ricerca scientifica e la cura della salute - At Factory
16534
single,single-post,postid-16534,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,side_area_uncovered_from_content,qode-theme-ver-7.7,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive

28 Sep Medicina: le grandi opportunità dell’Io(M)T “Internet of Medical Things” per la ricerca scientifica e la cura della salute

IOT E MEDICINA
Secondo uno studio effettuato dal fornitore di rete Aruba, le organizzazioni sanitarie di tutto il mondo che utilizzano sistemi IoT,  attualmente il 60% del totale, raggiungeranno l’87% entro il 2019, dimostrando come il settore sanitario sia così uno dei territori d’elezione per quanto riguarda le implementazioni dell’Internet delle Cose – IoT, tanto da meritare anche un nome proprio e specifico IoMT .

In realtà, già da prima che il termine IoT entrasse in uso, la medicina utilizzava dispositivi  indossabili e portatili, che mettevano in comunicazione computer  e *cose* con l’obiettivo di registrare dei dati utili a formulare diagnosi, un esempio è la  macchina Holter che, indossata, registra l’attività elettrica del cuore.  

Oggi però parliamo di dispositivi sempre più sofisticati, come ad esempio le magliette tecnologiche per monitorare a distanza il cuore dei bambini cardiopatici, l’app che diagnostica le fasi iniziali del tumore al pancreas (più affidabile e meno costosa di un esame del sangue) un tutore di plastica stampato su misura 3D che sostituisce il gesso per sanare le fratture agli arti. E ancora lenti a contatto che misurano il livello di glucosio nel sangue, e pillole intelligenti che, dall’interno del corpo del paziente, trasmettono informazioni ai medici.

Tutto questo e tanto altro ancora è IoMT – Internet of Medical Things – la possibilità che hanno alcuni oggetti speciali, (le “cose” o Things), di essere programmati per essere controllati a distanza e per diventare *intelligenti*: ovvero raccogliere e trasmettere informazioni, su di sé e sul mondo esterno, attraverso la connessione alla rete.

In campo medico ciò comporta che una serie di sensori e dispositivi mobili indossati, ingeriti o semplicemente posti in presenza del paziente, forniscono ai ricercatori e al personale clinico un flusso di informazioni sul paziente stesso in tempo reale, ventiquattro ore al giorno, sette giorni alla settimana. La diagnosi precoce delle malattie attraverso l’analisi dei loro sintomi, il loro decorso e le possibili complicanze, condotti a distanze, sono soltanto alcune delle possibilità che offre l’Iot in campo medico.

D’altro canto la raccolta dei dati, fondamento della ricerca scientifica, oggi sempre più spesso passa per  l’Internet delle Cose. Estremamente numerosi, importanti (non per nulla li chiamano Big Data) e specifici,  sono dati che permettono di raffinare le ricerche, monitorarne gli sviluppi e sempre più spesso trovare soluzioni che migliorino la qualità della vita.

Il controllo a distanza, la possibilità per il medico di tenere sotto osservazione il paziente da remoto è ancora oggi uno dei maggiori vantaggi dell’uso dell’IoT in campo medico. Sempre secondo lo studio di Aruba, il 73% delle organizzazioni sanitarie utilizza l’IoT per il monitoraggio e la manutenzione, settori questi, che sono stati classificati come i campi aventi un’importanza principale secondo il 42% dei dirigenti medici intervistati, seguono quindi il controllo a distanza (50%) ed i servizi basati sulla localizzazione (47%), mentre in generale l’IoT viene utilizzato per il monitoraggio dei pazienti (64%), per i contatori di energia (56%) ed i raggi X e  i dispositivi per immagini (33%).

Quali sono secondo te le più interessanti e innovative Startup del campo medicale?
Segnalacelo nei commenti o nella pagina Facebook e non perdere la nostra top ten nel prossimo articolo.
_
AtFactory StartupLab dedicherà il prossimo Hackathon  alla ricerca e sviluppo di soluzioni IoT.
Seguiteci per ricevere tutti gli aggiornamenti sul prossimo Hackathon IoT in programmazione per Ottobre 2017.

No Comments

Post A Comment